Il discorso indiretto
«Ha detto che…», «Mi ha chiesto se…». La concordanza dei tempi e il viaggio nel passato.
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Fino ad ora hai parlato in prima persona. Ma spesso devi riportare ciò che ha detto qualcun altro: un pettegolezzo, un ordine del capo, una notizia. Se riporti le parole nel presente («Lui dice che…»), è facile. Ma se le riporti nel passato («Lui ha detto che…»), scatta un meccanismo grammaticale obbligatorio: la Concordanza dei Tempi.
Mito del «copia-incolla»
Sbagliato: Si crede: «Basta aggiungere “QUE” e ripetere la frase originale.»
Giusto: In realtà: Se il verbo introduttore è al passato («Il a dit (ascolta)»), NON puoi copiare la frase originale. I tempi verbali devono fare un passo indietro nel passato. Il presente diventa imperfetto, il futuro diventa condizionale.
1Introduttore al presente
Se il verbo che introduce il discorso è al presente (Il dit, Il raconte, Il pense), i tempi della frase originale NON cambiano. Devi solo cambiare i pronomi (Io → Lui).
Pattern: nessun cambio
Il DIT que + Tempo Originale
- Paul: «Je suis malade.» → Paul dit qu’il est malade.
- Marie: «Je partirai demain.» → Marie dit qu’elle partira demain.
- Le chef: «J’ai fini.» → Le chef dit qu’il a fini.
Facile. Devi solo adattare la persona (Je diventa Il/Elle).
2Introduttore al passato, il backshift
Se inizi la frase con «Il a dit (ascolta)» (Ha detto), entri in una bolla temporale passata. Tutto ciò che segue deve essere sincronizzato col passato. È come se spostassi le lancette indietro di una tacca.
La macchina del tempo
Originale: PRESENTE: Diventa: IMPERFETTO
Originale: FUTURO: Diventa: CONDIZIONALE
Originale: PASSATO PROSSIMO: Diventa: TRAPASSATO (Plus-que-parfait)
Originale: IMPERFETTO: Resta: IMPERFETTO (Non cambia)
Memorizza: Presente > Imperfetto. Futuro > Condizionale.
Diretto vs indiretto (passato)
Discorso diretto
Il a dit: «Je suis fatigué.»
Discorso indiretto
Il a dit qu’il ÉTAIT fatigué.
Di norma non si dice «Il a dit qu’il est (ascolta)» (si tiene il presente solo se il fatto è ancora vero oggi). La regola base è «Il a dit qu’il ÉTAIT (ascolta)».
Scenario: promessa non mantenuta
Lui aveva promesso di venire (Futuro), ma lo riporti oggi.
- Sbagliato: «Il a dit qu’il VIENDRA.» (Errore: futuro nel passato)
- Giusto: «Il a dit qu’il VIENDRAIT.» (Condizionale)
Perché: La promessa riguardava un momento ormai passato: il futuro visto dal passato diventa Condizionale.
3Riportare le domande
Quando riporti una domanda («Mi ha chiesto…»), non usi mai «Que (ascolta)». Usi connettori specifici in base al tipo di domanda originale.
Trasformazione domande
- Est-ce que…? → SI
- Se
«Est-ce que tu viens ? (ascolta)» → Il demande SI je viens.
- Qu’est-ce que…? → CE QUE
- Ciò che / Cosa
«Qu’est-ce que tu fais ? (ascolta)» → Il demande CE QUE je fais.
- Où / Quand / Comment → Invariati
- Dove / Quando / Come
«Où tu vas ? (ascolta)» → Il demande OÙ je vais.
Attenzione a «ce que»
L’errore numero 1 degli italiani è dire: «Il demande QUOI je fais (ascolta)». No! In mezzo alla frase, «Qu’est-ce que (ascolta)» diventa CE QUE.
- Giusto: Il m’a demandé ce que je voulais (Mi ha chiesto cosa volevo).
4I marcatori temporali
Se riporti oggi «Verrò domani», detto un mese fa, quel “domani” non è il tuo domani reale, è il domani di quel giorno passato. Quindi anche le parole del tempo devono cambiare.
Conversione temporale
Aujourd’hui (Oggi): Ce jour-là (Quel giorno)
Hier (Ieri): La veille (Il giorno prima)
Demain (Domani): Le lendemain (L’indomani)
Prochain (Prossimo): Suivant (Seguente)
Es: «Il a dit qu’il partirait le lendemain (ascolta)» (Ha detto che sarebbe partito l’indomani).
5Allenamento rapido
Trasforma in indiretto
Inizia con «Il a dit que… (ascolta)» (Attento ai tempi!)
«Je suis content.» (Presente)
«Je partirai.» (Futuro)
«Est-ce que tu es prêt ?» (Domanda)
«Qu’est-ce que tu manges ?»
Riepilogo strategico
Spunta quello che sai già fare senza guardare.
Fine dell’anteprima
Il bilancio
- Esercizi scritti
- 4 frasi in 1 esercizio
- Autoverifica
- 0 di 4 punti spuntati
- Lessico
- 3 voci, 0 nel ripasso
- Sezioni
- 5