Il vino (vocabolario)
Cépage, millésime, bouchonné. Parlare di vino senza capirci nulla (o quasi).
Anteprima. Il modulo 14 è ancora in preparazione: questa lezione si può leggere, ma il percorso per ora si ferma al livello A1. Vai alle lezioni aperte.
In Francia il vino è religione di stato. Non serve essere sommelier, ma bisogna conoscere le parole chiave. Se dici “Vino rosso dolce”, ti guarderanno male. Se dici «Un vin rouge fruité et léger (ascolta)», ti rispetteranno. Questa lezione è un kit di sopravvivenza lessicale per non fare scena muta quando arriva la bottiglia.
Il mito del «buono»
Sbagliato: Si crede: «Questo vino è buono. (C’est bon)»
Giusto: In realtà: Troppo generico. In Francia, dire solo «C’est bon (ascolta)» è come dire che un quadro di Picasso è “carino”. Devi aggiungere un aggettivo che descriva il carattere del vino: Robusto? Fruttato? Secco?
1Le basi: colore e zucchero
Oltre ai colori (Rouge, Blanc, Rosé), la distinzione fondamentale è sulla quantità di zucchero. Soprattutto per i bianchi.
Classificazione
- Sec
- Secco
Senza zucchero percepibile. La norma per i rossi e molti bianchi.
- Demi-sec
- Abboccato / Semisecco
Leggermente dolce.
- Moelleux / Liquoreux
- Dolce / Da dessert
Come il Sauternes. Si beve col foie gras o con i dolci.
- Pétillant / Effervescent
- Frizzante / Spumante
Lo Champagne è ovviamente il re.
2Parole da pro, il glossario
Se usi queste tre parole, sembrerai un esperto anche se non lo sei.
La trinità del vino
- Le cépage = il vitigno. (Merlot, Chardonnay, Pinot Noir).
- Le millésime = l’annata. (L’anno di produzione scritto sull’etichetta).
- Le terroir = il territorio. (L’insieme di suolo, clima e tradizione che dà il gusto unico).
Domanda classica: «C’est quel cépage ? (ascolta)» (Che vitigno è?).
Château vs domaine
Sulle etichette di Bordeaux leggerai Château (Castello). In Borgogna leggerai Domaine (Tenuta). È solo una differenza regionale, ma saperlo fa chic.
3Aggettivi per fare bella figura
Come descrivi quello che bevi? Ecco gli aggettivi che coprono il 90% dei vini.
Il vocabolario della bocca
- Léger
- Leggero
Poco alcolico, facile da bere. Spesso per vini estivi.
- Corsé / Puissant
- Corposo / Forte
Vino rosso intenso, alto grado alcolico.
- Fruité
- Fruttato
Senti la frutta (ciliegia, agrumi). Va bene quasi sempre.
- Boisé
- Barricato / Legnoso
Che è stato in botte di legno (fût de chêne). Gusto di vaniglia/tostato.
- Rond
- Rotondo / Morbido
Non acido, non aspro. Piacevole in bocca.
Pattern: il commento perfetto
Il est Aggettivo 1 et assez Aggettivo 2.
- Il est fruité et assez léger.
- Il est très corsé mais bien rond.
- Il est un peu trop boisé pour moi.
Usa «Assez (ascolta)» (abbastanza) per sfumare il giudizio.
4Problemi e rituali
Cosa dici se il vino non va bene? E come si brinda?
Scenario: sa di tappo
Il cameriere ti fa assaggiare. Il vino ha un odore di cartone bagnato.
- Sbagliato: «Il n’est pas bon.» (Troppo soggettivo)
- Giusto: «Monsieur, je crois qu’il est BOUCHONNÉ.»
Perché: Bouchonné (da Bouchon = Tappo) è il termine tecnico per il difetto del sughero. La bottiglia va cambiata.
Protocollo del brindisi (trinquer)
- Dire «Santé ! (ascolta)» o «Tchin-tchin !».
- Guardarsi negli occhi (obbligatorio!).
- Non incrociare i bicchieri con gli altri.
- Non appoggiare il bicchiere prima di aver bevuto un sorso.
5Simulazione
Che vino è?
Abbina la descrizione.
Un vino rosso molto forte e alcolico.
Un vino bianco dolce per il dessert.
Un vino che sa di legno/vaniglia.
Un vino difettoso (odore di tappo).
Riepilogo strategico
Spunta quello che sai già fare senza guardare.
Fine dell’anteprima
Il bilancio
- Esercizi scritti
- 4 frasi in 1 esercizio
- Autoverifica
- 0 di 4 punti spuntati
- Lessico
- 9 voci, 0 nel ripasso
- Sezioni
- 5